Museo e Necropoli di Tarquinia: tutto quello che c'è da sapere

Due luoghi, una sola visita: la Necropoli dei Monterozzi con le tombe dipinte originali e il Museo Archeologico Nazionale con i Cavalli Alati e gli affreschi staccati. Ecco come organizzarla.

Tetti in coppo, torri medievali e campanile del centro storico di Tarquinia, visti tra due pietre sotto un cielo di nuvole

In breve: due luoghi, due ore diverse del giorno

La Necropoli etrusca dei Monterozzi

La necropoli occupa l'altopiano dei Monterozzi, il cui nome viene dai tanti piccoli tumuli di terra. Corre parallela alla costa tirrenica per circa sei chilometri di lunghezza e tre di larghezza, ed è divisa in località: Calvario, Primi Archi, Secondi Archi, Scataglini e Doganaccia. Al pubblico è aperta soltanto la zona del Calvario.

Le tombe sono circa seimila, di cui circa duecento dipinte. La tradizione pittorica va dall'età orientalizzante, alla fine del VII secolo a.C., fino alla metà del I secolo a.C., in epoca repubblicana. Dal 2004 la necropoli fa parte del sito UNESCO «Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia».

Le tombe dipinte da conoscere

L'elenco delle tombe visitabili comprende oltre venti ipogei dipinti, tra cui:

L'apertura delle singole tombe può variare: per questo conviene chiedere prima di andare.

Come organizzare la visita alla necropoli

Il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense

Ha sede in Palazzo Vitelleschi, edificio quattrocentesco costruito tra il 1436 e il 1439, in Piazza Cavour 1, nel cuore del centro storico (telefono 0766 856036). Si sviluppa su tre piani:

Cavalli Alati e tombe staccate: i capolavori del museo

Dal 1950 al 1960 la Fondazione Lerici scoprì molte tombe dipinte: alcuni affreschi furono staccati «a strappo» per proteggerli dalla distruzione e sono oggi custoditi al museo. Un consiglio: segui il percorso in ordine, partendo dall'ultima sala del ballatoio del primo piano e salendo poi alla loggia.

Oltre i due musei: Ara della Regina e centro storico

Sull'altopiano della Civita sorgeva la città etrusca di Tarchna, dominata dal tempio dell'Ara della Regina, da cui provengono i Cavalli Alati: un'area archeologica tranquilla e panoramica. Il centro storico, con torri, chiese romaniche e Piazza Cavour, si gira a piedi in una serata.

Un itinerario di uno o due giorni

Dormire a due passi dal museo

Il Butto è un loft per due nel centro storico di Tarquinia, in Via Venti Settembre 32: il Museo è a piedi, la Necropoli a pochi minuti in auto. E la sera torni a casa tra le vere pietre etrusche: un butto di origine etrusca, visibile dal pavimento in vetro, ti aspetta in salotto. Self check-in dalle 15:00, prenotazione diretta su WhatsApp.

Anfore a figure nere e rosse nel butto etrusco di Tarquinia, sopra lastre di pietra

Domande frequenti

Museo e Necropoli sono nello stesso posto?

No. Il Museo Archeologico Nazionale è in Palazzo Vitelleschi, in Piazza Cavour, nel centro storico; la Necropoli dei Monterozzi è sulla collina fuori dal centro, a pochi minuti in auto.

Quante tombe dipinte si possono visitare?

L'elenco delle tombe visitabili comprende oltre venti ipogei dipinti nella zona del Calvario, ma l'apertura delle singole tombe può variare: chiedi prima di andare.

Dove sono i Cavalli Alati?

Nel Museo Archeologico Nazionale, a Palazzo Vitelleschi: sono esposti nel Salone delle Armi, al secondo piano.

Cosa significa «tomba staccata»?

È una tomba i cui affreschi, scoperti tra gli anni Cinquanta e Sessanta, furono rimossi con la tecnica dello strappo per proteggerli e oggi sono ricostruiti in sale del Museo, come le tombe del Triclinio e della Nave.

Dove trovo orari e biglietti?

Orari e biglietti variano: li trovi sul portale PACT del Ministero della Cultura, oppure chiama l'ufficio della necropoli (0766 856308) o il museo (0766 856036). Roberto può aiutarti a organizzare tutto.

Dove dormire vicino al Museo di Tarquinia?

Il Butto, in Via Venti Settembre 32, nel centro storico: un loft per due con un vero butto etrusco sotto il pavimento di vetro, a piedi dal Museo.

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