Gli Etruschi e la storia etrusca
Una guida breve per capire chi erano gli Etruschi, come vivevano e perché Tarquinia è uno dei posti migliori in cui incontrarli.

Chi erano gli Etruschi
Gli Etruschi furono una civiltà dell'Italia centrale, tra l'Arno e il Tevere, nell'area chiamata Etruria (oggi Toscana, alto Lazio e parte dell'Umbria). La loro storia comincia con la cultura villanoviana, intorno al IX secolo a.C., e arriva fino alla progressiva romanizzazione, conclusa nel I secolo a.C.
Sull'origine degli Etruschi si è discusso a lungo: oggi gli studiosi tendono a vederli come il risultato di uno sviluppo avvenuto in Italia centrale a partire dalla cultura villanoviana, in contatto con Greci e Fenici.
Le città etrusche
Gli Etruschi non erano uno stato unico ma una rete di città-stato indipendenti, spesso legate in una lega religiosa e politica. Tra le più importanti c'erano Tarquinia, Cerveteri (Caere), Vulci e Veio, nell'Etruria meridionale, a poca distanza da Roma.
Tarquinia, la Tarchna etrusca
Il nome etrusco della città era Tarchna (o Tarchuna), quello latino Tarquinii. La tradizione la collega al mitico Tarconte e ai re Tarquini di Roma. Nel mondo antico fu una delle città etrusche più potenti e più a lungo in lotta con Roma, che alla fine la sottomise; i suoi abitanti ottennero la cittadinanza romana nel 90 a.C.
L'abitato sorgeva sull'altopiano della Civita, dominato dal tempio dell'Ara della Regina, da cui provengono i Cavalli Alati oggi nel Museo Archeologico Nazionale. Di fronte, sulla collina dei Monterozzi, la città dei morti: la Necropoli, patrimonio UNESCO dal 2004.
Le tombe dipinte e il rapporto con la morte
Gli Etruschi costruivano le tombe come case per i defunti. A Tarquinia molte camere sono affrescate con banchetti, danze, giochi, caccia e pesca: scene di vita che ci restituiscono colori e gesti di un popolo scomparso, più di quanto possano fare i soli oggetti.
Lingua, scrittura e arte
- Lingua: l'etrusco usava un alfabeto derivato da quello greco. Sappiamo leggerlo, ma il lessico che conosciamo è limitato e non tutto è ancora chiaro.
- Ceramica: la ceramica greca a figure nere e a figure rosse era molto apprezzata in Etruria e compare spesso nei corredi delle tombe; gli Etruschi produssero anche il bucchero, una ceramica nera lucida.
- Architettura e pietra: tufo e pietra erano materiali di tutti i giorni, ed è per questo che ancora oggi tanti edifici, a Tarquinia, hanno quell'aspetto.
Un pezzo di storia etrusca sotto il pavimento
A Tarquinia non si visita soltanto: si può anche dormire in un luogo con una storia etrusca. Nel loft Il Butto un butto di origine etrusca, risistemato in epoca medievale, si apre nel pavimento: dal vetro si vedono anfore, piatti e vasi del corredo, illuminati a ogni ora del giorno.

Dove incontrare gli Etruschi a Tarquinia
- Necropoli dei Monterozzi: le tombe dipinte, Patrimonio UNESCO.
- Museo Archeologico Nazionale: i Cavalli Alati, i sarcofagi e le tombe staccate.
- Ara della Regina e la Civita: dove sorgeva la città di Tarchna.
- Il Butto: un butto di origine etrusca sotto il pavimento di vetro del loft.
Per organizzare la visita leggi museo e necropoli di Tarquinia e cosa vedere a Tarquinia; per dormire qui, Il Butto.
Domande frequenti
Chi erano gli Etruschi?
Una civiltà dell'Italia centrale, fiorita tra il IX e il I secolo a.C. circa, organizzata in città-stato indipendenti, con una lingua e un'arte proprie, in stretto contatto con Greci e Fenici.
Da dove venivano gli Etruschi?
La questione è stata a lungo dibattuta. Le ricerche più recenti tendono a una formazione locale in Italia centrale, a partire dalla cultura villanoviana.
Perché Tarquinia è così importante?
Per le sue circa duecento tombe dipinte, che mostrano la vita e i riti degli Etruschi, e per il suo museo, che custodisce capolavori come i Cavalli Alati.
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